Zoönomia

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Endogenous Ouabain in Human and Animal Models of Hypoxia

Contributo del Dott. Valerio Manfrini, biologo e collaboratore di Zoönomia.

In the current issue of Aquatic Mammals, Valerio Manfrini, Roberto Poscia, Elisabetta Messaggio, Sara Proietti, Sara Palumbo, Letizia Fiorucci, Francesco Grande, Barbara Biancani, Nicola Pussini, Francesca Mastorci, Mirko Passera, Antonio Profico, Veronica Mariotti, Alberto Fanfani, Angelo Gemignani, Silvia Pellegrini, Paolo Manunta, and Claudia Gili share findings of their study of endogenous ouabain in human and animal models of hypoxia.
Dr. Manfrini shares “Endogenous ouabain (EO) is a steroid hormone secreted by the adrenal glands, usually associated with adverse cardiovascular effects. However, recent studies have highlighted its possible role in blood pressure control and in cardio-renal damage, and it seems to be involved in the adaptive response to hypoxia.
The aim of this study is to detect the EO in human and animal models of hypoxia. We collected blood samples from seven competitive elite apnea divers (Italian National Apnea Team, FIPSAS, CONI; two world-renowned record-holders), 11 noncompetitive elite apnea divers (Apnea Free, Water Instinct, and Free Divers Italia), and 26 healthy control subjects. Animal blood samples were collected from 16 common bottlenose dolphins (Tursiops truncatus), one common seal (Phoca vitulina), one gray seal (Halichoerus grypus), one South African fur seal (Arctocephalus p. pusillus) and one California sea lion (Zalophus californianus) kept under human care (Zoomarine Italia, Oltremare, and Acquario di Genova), and 11 wild loggerhead sea turtles (Caretta caretta) hosted in two rescue centers (Rescue Center of Centro Studi Cetacei Onlus and RC of Zoomarine Trust Onlus). We measured EO plasma concentrations with a Scintillation Proximity Assay.
Herein, we demonstrate, for the first time, that different taxa, phylogenetically distant from each other and which perform apneas without reporting neurological damages, express EO. Our findings, although preliminary, are in line with the recently emerging hypothesis on a possible role of EO in the adaptive response to hypoxia and represent a helpful hint for future investigations aimed to identify novel molecules useful to treat very disabling pathological conditions such as idiopathic pulmonary arterial hypertension or obstructive sleep apnea.”
We thank Dr. Manfrini for sharing this information as well as the photographs. Photo credits: dolphin, sea lion (V. Manfrini), sea turtle (P. Saviano), and human divers (black and white image by A. Lufi; photo courtesy of M. Rum; color image by M. Cecconi; photo courtesy of S. Arrigoni; with fishes: photo by V. Truchet; photo courtesy of G. Genoni).





 

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Valerio Manfrini

Classe 1977. Nel 2002 si è laureato in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Ferrara e nel 2018 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biologia Ambientale ed Evoluzionistica, curriculum Biologia Animale, presso il Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma.

Attualmente lavora come traduttore e ricercatore libero professionista, e docente di scienze per Istituti di Istruzione Superiore.

Da gennaio 2006 ad aprile 2017 ha lavorato presso il Dipartimento Educazione e Scienza del Giardino Zoologico Zoomarine Italia di Torvaianica (Roma) e da gennaio 2011 ne ha ricoperto il ruolo di Responsabile Scientifico. Dal 2015 è stato anche il Responsabile Scientifico del Centro di Primo Soccorso tartarughe marine, sito all’interno della medesima struttura. Dal 2003 al 2004 ha svolto il ruolo di educatore e guida ambientale escursionistica, e tecnico ambientale nel progetto regionale di lotta biologica integrata ai culicidi all’interno del Parco Regionale del Delta del Po (Emilia-Romagna).

Nell’arco di oltre 25 anni di attività, ha maturato esperienza nella gestione di mammiferi e rettili marini in strutture di ambiente controllato e in natura, nel monitoraggio ambientale costiero e marino in particolare legato agli spiaggiamenti di vertebrati marini (+180 interventi su esemplari wild di cetacei e tartarughe deceduti/vivi). Ha maturato inoltre esperienza nella realizzazione di studi sulla biologia riproduttiva del tursiope, di attività didattico-educative e di divulgazione scientifica, di corsi di formazione specialistica per Istituzioni pubbliche, nell’allestimento di mostre tematiche e di preparati osteologici per Musei di Storia Naturale.

Ha vinto una borsa di studio a livello nazionale, del Centro Studi Cetacei Onlus (CSC) la prima rete nazionale di recupero cetacei e tartarughe, nel campo della medicina/gestione di mammiferi marini in tema di spiaggiamenti nell’ambito della quale ha svolto un periodo di formazione in Florida (USA) presso le seguenti strutture: Georgia Aquarium Conservation Field Station; Georgia Aquarium Marineland Dolphin Adventure; Harbor Branch Oceanographic Institute; Marine Mammal Pathobiology Laboratory; Mote Marine Laboratory; Clearwater Marine Aquarium e Sea World Orlando. Le attività svolte sono state: recupero animali selvatici; manipolazione e stabilizzazione di esemplari di cetacei, lamantini e tartarughe; gestione di animali mantenuti in ambiente controllato; necroscopie di lamantini e cetacei.

Dal 1998 al 2020 è stato socio del CSC, ne ha ricoperto il ruolo di Segretario e Tesoriere dal 2011 al 2015 ed è stato membro del Consiglio Direttivo dal 2011 al 2020.

È stato membro del Comitato tecnico-scientifico del Centro Culturale Ambientale della Lega Navale Italiana (Prot. n.19/17 del 21/03/2017) e Responsabile delle attività di formazione per il personale della rete regionale di recupero tartarughe marine denominata “TartaLazio” (Determinazione della Regione Lazio n. 15248 del 29/08/2017). Con la medesima rete regionale ha collaborato dal 2017 al 2024 nell’ambito di attività legate agli spiaggiamenti e alle nidificazioni.

Dal 2018 collabora con l’Associazione Zoönomia attiva, dal 1999, nella divulgazione, educazione, conservazione e ricerca legata ai cetacei.

Ha partecipato a +60 workshop/conferenze/convegni molti dei quali come relatore. È autore/co-autore +40 contributi tra pubblicazioni (articoli, capitoli, paper conference), poster e talk presentati a Congressi nazionali e internazionali.

Lista completa delle pubblicazioni su Research Gate Valerio Manfrini

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